Pubblicato in: Londra, Bellezza e Dintorni

Londra: le regole non dette

 

13 Luglio 2016

Londra è cosi densamente popolata che in alcuni giorni mi sembra di vivere in un formicaio tante sono le persone attorno a me. Camminare lungo le vie più centrali sia per fare shopping sia per andare in qualche locale, è un percorso o un dribbling dalla più accesa partita di calcio. Una mia amica definisce la folla come una carica di zombie che ti viene addosso mentre cammini, sempre di corsa, sempre di fretta, anche quando si potrebbe andare piano. Un esercito che marcia inesorabilmente senza nessun ostacolo davanti, tra strattonate, spinte, spallate, borsate e tutte giustificate da un “sorry”.

Se volete del tempo per voi, da soli, senza nessuno intorno, beh sarà difficile trovarlo a Londra. Anche allontanarsi dalla città, guidare verso la campagna, significherà code in autostrada e traffico, traffico e ancora tanto traffico.

Non so se sia per l’alto numero di persone concentrate in piccoli spazi o per la natura degli Inglesi e soprattutto dei Londinesi, ma Londra ha sviluppato nel tempo una serie di regole non dette che permettono ad una società tanto complessa quanto diversa e numerosa di coesistere. Recarsi a Londra, per vivere o per brevi soggiorni, vi mettere di fronte a queste regole, che ho pensato di presentarvi dal mio punto di vista e da ciò che ho imparato negli anni vissuti nella capitale inglese.

Per prima cosa, e questo è ormai un carattere indelebile degli Inglesi: la fila. La fila è la rappresentazione dell’ordine e del rispetto del prossimo, di quel senso di giustizia e legittimità dettato da chi arriva per primo è servito per primo, a prescindere da dove sia. Non ha importanza quale ne sia il contesto e per cosa si aspetta, l’importante è avere una fila indiana che non intralcia gli altri e che definisce ordinatamente il proprio turno. Non stupetevi quindi se la fila sarà in un ufficio per comprare dei biglietti, alla posta, in banca, ma anche per salire nei mezzi pubblici o avere un tavolo in un ristorante non prenotato. In qualunque contesto ci siano delle persone, ci sarà una fila.

Considerando che queste sono solo delle mie osservazioni, dettate anche dal confronto con altre metro ( leggi Roma), in metro e nei trasporti pubblici le regole non dette sembrano aver la maggiore.

La prima regola fondamentale è che bisogna far scendere i passeggeri in uscita prima di poter entrare nel vagone. Poco tempo fa, vi era una campagna pubblicitaria nella metro, di cui vi metto l’immagine qui sotto in cui si dice The pushy-Type that jumps aboard righ ahead of the travelling horde, refuses to let others out (even though they scream and shout) is someone that deserves our pity for not knowing how to travel in this city, che tradotto si legge cosi: “La persona pressante che sale di forza di fronte alla massa di viaggiatori del treno, rifiuta di permettere agli altri di scendere dal treno ( nonostante loro urlino e schiammazino) e qualcuno che merita la nostra pietà per non capire come si viaggia in questa città.  Trovo questa frase indicativa e mi sembra giusto riportarvela.

London Underground - Pushy Passengers

In secondo luogo, in metro non si urla e si chiacchiera con il vicino in maniera da non disturbare o creare disagio al nostro vicino. Avete mai fatto caso? Ovviamente come ogni regola che si rispetti c’è anche l’eccezione. Un esempio? Trascorrete una serata fuori e tornate a casa tardi, la metro sarà stra-piena di persone brille che intratterranno gli altri passeggeri nel più divertente dei modi, in genere urlando e sbraitando.

Si sa che non c’è nulla di meglio che trascorrere il viaggio in metro se non con le proprie cuffie ascoltando la musica preferita. Altra regola associata: controllate il volume del suono che non ecceda quel limite per cui il suono si sente al di là delle cuffie. Il vostro album degli AC/DC non piace a tutti e tutti non sono obbligati ad ascoltarlo.

Quando si accede la stazione o si percorrono scale o scale mobili, si sta fermi sulla destra della scala e si cammina sulla sinistra. Sembrerà una sciocchezza ma se volete evitare di sentirvi qualcuno alle spalle che gentilmente o meno vi chiede di spostarvi, meglio che stiate a destra! E soprattutto evitare di ingombrare lo spazio di marcia sulla sinistra con valigie o borse della spesa e tantomeno occupare un posto a sedere con la vostra borsa. Ne guadagnarete in rispetto.

Qui mi ero quasi dimenticata di quanto sia importante offrire il proprio aiuto ad un passeggero/a che trascina bagagli pesanti o il passeggino sulle scale della metro e non solo! E’ normale offrire di portare il peso sopra le scale se non ci sono altri mezzi e qualcuno e’ in difficolta’. Segno di grande civilta’ e considerazione del prossimo, tanto primo o poi capitera’ anche a noi di dover essere aiutati.

Mentre state entrando nel vagone, se sentite il bip, non correte ostruendo la chiusura delle porte, questo causa problemi di segnali e ovviamente ritardi che si traducono in ira da parte degli altri passeggeri. In vagone o nella piattaforma in attesa del treno,  lo spazio personale è importante cosi come è importante utilizzare lo spazio disponibile in tutta la sua lunghezza e disponibilità. In altre parole non bloccatevi di fronte all’ingresso della porta, ma spingetevei avanti occupando tutti gli spazi disponibili.

London Underground - Make room for others
London Underground – Make room for others

Vi sembrerà strano, ma a Londra vi è anche una velocità di marcia dei pedestrian o pedoni. Essere nelle stazioni o nelle zone presso uffici la mattina e nelle ore di punta pick hours, dovete camminare alla velocità di tutte le altre persone. Altrimenti rischierete di essere travolti. Le camminate leggere che sono da ostacolo alle altre persone sono da evitare. Seguite altrimenti le strade secondarie.

A questo aggiungerei anche che quando state camminando in zone affollate, come Oxford Street lo è perennemente o Notting Hill quando c’è il mercato di Portobello, cercate di seguire il senso di marcia anche se state camminando di tutte le altre persone. Seguite il flusso delle persone nella direzione da voi scelta. Ne rispiarmierete in giramenti di testa e lividi (ricordate l’esercito di zombie come detto sopra?!).

Vi consiglio vivamente anche di evitare di fermarvi di colpo in un certo punto della strada e di scostarvi ad un lato, se dovete rispondere al telefono o orientarvi su dove andare. La folla è come la corrente del mare, vi porterà via senza che voi ve ne rendiate conto! E ricordatevi: le telefonate per strada sono solo tra voi e l’interlocutore, a nessun altro interessa ciò che state dicendo, quindi abbassate il tono di voce.

Una delle bellezze di Londra è la sua diversità: culturale, linguistica e sociale essa sia, così pure la libertà, di essere se stessi e di esprimersi a modo proprio. Questa più che una regola è un consiglio: evitare di fissare le persone per il loro look o per la loro espressività. Evitatevi l’imbarazzo di qualcuno che vi farà notare che state fissando il prossimo. Io ricorderò sempre un aneddoto, una situazione di forte imbarazzo che mie era successa appena arrivata a Londra. Ero in metro con un’amica e all’epoca non parlavo neppure bene inglese anzi. Ricordo che stavo fissando a lungo una ragazza seduta di fronte a me, con i capelli lunghi e avevo fatto anche un apprezzamento poco carino sul loro colore. Ovviamente tutto in Italiano. Lei ha accennato un breve sorriso e poi rivolgendosi alla mia amica in Italiano, le aveva chiesto scusa per averla toccata col piede. Da allora, ho capito. VIVA la libertà di essere chi si vuole, come si vuole, e soprattutto tenersi le proprie osservazioni per se stessi.

Se fissare le persone è un No-No per Londra, anche leggere il giornale o la rivista del vicino non è qualcosa di ben visto. Nessuno ve lo farà notare di per se, ma di certo scatturirete un certo disappunto da parte del vostro vicino. Quindi evitate di sbirciare sopra i testi altrui.

Dopo l’esperienza in metro, sono certa userete anche i bus. A Londra e in tutto il Regno Unito si entra sul bus dalla parte anteriore e il biglietto si paga, sempre. Ho notato più volte alcuni ragazzi che hanno tentato di entrare dalla parte posteriore che qui è solo di uscita. Se non è l’autista a farvelo notare saranno di certo gli altri passeggeri. Evitare una figuraccia sarà molto semplice, passate davanti e pagate la corsa.

Nei luoghi pubblici in generale e nei mezzi di trasporto in particolare bisogna essere consapevoli del prossimo, questo genera una serie di altre regole di buon senso e di civiltà. Non si ostruisce la visuale di qualcun altro con il proprio giornale cosi come si evitano i cibi cotti che profumano di fritto stile MacDonald.

Questo per gli Italiani sembrerà strano, però al contrario nostro che in qualsiasi contesto se vi è un bimbo con i genitori e cerchiamo di interagire è normale. A Londra non lo è, potrete rischiare di sentirvene dire di qualsiasi colore! Cosi come sorridere al prossimo, non si fa, vi prenderanno per matti.

Nei camerini dei negozi di abbigliamento, non potete trascorrere l’intera giornata. Cercate di essere accorti e consapevoli della fila che si sta formando all’entrata. Inoltre se in Italia può succedere, a Londra purtroppo i prezzi non di discutono e non sono negoziabili. Questo avviene più o meno ovunque anche nei mercati. Awuch Awuch.

Sono certa che ci sono tante altre regole non dette ma queste sono quelle che mi vengono in mente subito. Londra è una metropoli che funziona grazie anche a questa serie di regole non scritte e di etichetta che rendono la vita sociale e di comunità molto più agevole rispettosa.

Avete qualcosa di simile nella zona in cui vivete? Quali sono le vostre regole non dette?

Ciao Stelline alla prossima e grazie per aver letto l’articolo.

 

 

Autore:

Un'appassionata di bellezza a Londra. Vi porterò a conoscere il mondo della bellezza londinese, dalle innumerevoli possibilità di scelta su prodotti, accessori, negozi, centri di bellezza parlando anche un pochino di gossip. Per tutte le Italiane e non che sognano e amano Londra. Per tutte coloro che ci vivono stabilmente o ci verranno di passaggio.

8 pensieri riguardo “Londra: le regole non dette

  1. Io di rispetto nelle zone che mi ritrovo a frequentare ne rilevo ben poco salvo rari casi. Quello che comprendo leggendo il tuo (bellissimo) post è che quando penso che l’Italia non funziona perché sono gli italiani stessi a non avere la forma mentis per farla funzionare, non sbaglio.

    Un saluto!

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      1. Lavoro/esplorazione. . È da molto tempo che sogno di trasferirmi lì e forse sono vicina alla realizzazione del mio sogno.. Ultimamente ho avuto un po di dubbi ma per ora sono ancora pseudo decisa a partire..

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