Lush – Nuovo Flagship in Oxford Street

14 Settembre 2015

Lush - Oxford Street Londra
Lush – Oxford Street Londra

175-179 Oxford Street.

Questo indirizzo dovete segnarvelo da qualche parte e appena avete l’occasione di venire a Londra dovete considerarlo tra i luoghi da visitare.

A questo indirizzo trovate il nuovo flagship Londinese di Lush, un negozio che non è un negozio ma un’esperienza. Tre piani di questa incredibile idea e invenzione dove potrete  testare, commentare, discutere e ovviamente comprare i prodotti Lush!

Io non ho mai comprato nulla di Lush in passato, anzi vi garantisco l’ho sempre scartato perchè l’odore che emanava dai suoi negozi mi ha sempre disgustato. Inoltre, ho sempre pensato, erroneamente lo so ora, che fosse uno di quei negozi dove si comprasse solo ed esclusivamente sapone in pezzi. Tutto questo fino a quando qualche mese fa, ho preso lo scrub per le labbra, di cui vi avevo parlato qui. Da allora, non l’ho più odiato anzi, l’ho scoperto e rivalutato e ora e’ tra i miei negozi e brand preferiti.

Negli ultimi mesi, ho notato una caduta rovinosa dei miei capelli e questo mi ha fatto prendere la drastica decisione di smettere di tingerli con schiffezze chimiche varie e cercare un’alternativa più naturale. Parlando con una mia collega in ufficio, mi ha suggerito di controllare la colorazione naturale per capelli a base di henna appunto della Lush. Ovviamente, non me lo sono fatta ripetere due volte e ho cominciato subito a fare qualche ricerca, vedere qualche video e tuttorial e insomma capire meglio di che si tratta.

Non mi ci è voluto molto per capire che questa è la giusta direzione e una saggia decisione il provare l’henna. Prima cosa da fare, recarmi in un negozio Lush a dare un’occhiata e ho scelto proprio questo in Oxford Street, che avevo notato aveva aperto di recente i suoi battenti. La sua apertura ufficiale è stata ad Aprile di quest’anno.

Non posso solo a parole esprimere la bellezza di questo negozio, da quanto mi ha colpito. Si tratta del più grande negozio Lush al mondo, dislocato su ben 3 piani, dove troverete una zona a piano terra dedicata alla cura della pelle e dei capelli, con una zona henna e capelli, una  per le maschere per il viso, una trucchi e makeup, al primo piano invece è la zona per i bagnoschiuma e per gli eventi e infine il basement, a cui ci si arriva passando di fronte alla scritta Free Your Mind, Calm Down dove troverete la zona spa, per profumi e trattamenti in generale.

Insomma qualcosa per tutti i gusti. L’accostamento dei colori e dei materiali del negozio lo rendono veramente un’ experience, che non potete assolutamnete mancare. In linea con la loro filosofia, il negozio riflette questa posizione. Le zone di dimostrazione e esposizione sono fatte di materiali riciclati.

Lo staff è impeccabile, per gli standard da high street a Londra. Sono professionali e preparati.

Avrei potuto e dovuto stare più a lungo, ma avevo altri impegni, mi sono ripromessa di ritornarci presto. Ho acquistato l’henna nella colorazione Caca Marron, di cui farò un post a breve e una maschera purificante per il viso, di cui vi parlerò nelle prossime settimane.

Vi lascio alcune foto qui sotto e spero vi trasmettano l’entusiasmo che ho provato io per questo negozio! Non vi dico nulla dell’’azienda in generale ma vi rimando al loro sito per le loro campagne cruelty free, free trade, vegan e bio!

Ciao ragazze alla prossima e grazie per aver letto

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Heartbeat: Arte con i Palloncini a Covent Garden

5 Settembre 2015

Ieri sera sono uscita con le mie più care amiche qui a Londra, a ritrovarci per una serena chiacchierata, un catch up come diremo noi, e una cena in una delle catene di pizzeria più note a Londra, Pizza Express. Chissà per quale strano motivo noi prendiamo sempre le insalate qui!

La prima tappa della serata, Covent Garden, è stata una mia scelta. Ero davvero curiosa di vedere l’opera di Charles Petillon, un artista Francese, noto per il suo uso di palloncini per riempire spazi insoliti del quotidiano.

Heartbeat è il nome dell’’opera, la prima a quanto pare che l’artista abbia portato al di fuori della Francia. Si tratta di una “statua” fatta di circa 100.000 palloncini bianchi sospesi in aria, che a tratti vengono illuminati da raggi di luce e che si distende per circa 50 metri nella parte sommitale del mercato di Covent Garden. Il suo stile è molto particolare perchè ricorre all’uso di palloncini non come forma di abbellimento ma come nel tentativo di dare una nuova dimensione all’ambiente del quotidiano, riempiendone appunto gli spazi. Potete esplorare il suo lavoro in più dettaglio qui nel suo sito. In particolare, vi segnalo due opere che mi hanno colpito di più: CO2 e Souvenirs de Famille, che confluiscono nelle cosidette Invasions. Se guardate il sito capirete il perchè.

A detta sua, utilizza i palloncini che sono simbolo di gioia. Secondo me sono simbolo di leggerezza, nel senso di stare al di sopra della realtà, in un’altra dimensione appunto. Per quanto non sia appassionata di arte contemporanea o concettuale, mi piace la sensazione che opere simili conferiscono. A parte la spiegazione dell’’autore, ciò che per me conta e cosa riesco a percepire di quella stessa opera. E in questo caso ne rimango davvero inebriata.

L’esposizione si trova nella South Hall del mercato di Covent Garden e sarà visibile fino al 27 Settembre. Se siete da queste parti, vi consiglio di andare a visitarla. Nel frattempo eccovi alcune fotografie. Spero di riuscire ad esprimere le stesse sensazioni che ho provato io!

Ciao Stelline alla prossima e grazie per aver letto l’articolo come al solito!!

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Esperienza al Professional Beauty

3 Marzo 2015

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La scorsa settimana sono stata al Professional Beauty Show, che si e’ tenuto all’Excel, uno dei centri congressuali e fieristici più grandi di Londra, che si trova a East, molto vicino al City Airport.

Era la mia prima visita ad uno show simile da blogger, pero non era la prima volta che vedevo ne vedevo uno. Tra l’altro lavoro per un’azienda che organizza conferenze ed eventi in mercati emergenti soprattutto Africa, quindi è stata un’esperienza avvolgente e interessante sotto tutti i punti di vista. Ho parlato con moltissime persone e fatto acquisti e sono stata anche facilmente evitata da alcuni professionisti e vi spiegherò il perche.

La fiera era focalizzata sul settore beauty professionale, quindi gli espositori erano più interessati a parlare con chi ha un salone di bellezza o intende aprirne uno e con le makeup artists, insomma con le persone le cui figure professionali fossero attinenti. Nel momento in cui vedevano nel mio badge che ero una blogger mi evitavano o comunque non spendevano molto tempo a parlare con me. Presumo a ruoli alternati avrei fatto lo stesso per evitare di perdere occasioni importanti!

Comunque c’erano moltissime brand ma molte altre erano anche assenti e tantissimi i visitatori presenti. Tra le brand presenti vi accenno Elemis, Ren, Murad, OPI, Wahanda, Ahava, Mavala, NYX per citarne alcune. Altre come Clinique erano assenti. Questo evento mi ha confermato quanto già sapevo che quello della bellezza è un settore in forte espansione con un fatturato altissimo. Inoltre l’innovazione e la tecnologia sono davvero all’avanguardia, ho visto moltissimi trattamenti sia per l’abbronzatura indotta, per perdere peso, per i vari trattamenti da salone. Un altro aspetto che mi ha colpito moltissimo e’ che la prima serie di stands erano completamente bio e naturali, il che significa che il trend ormai sta andando più su quella direzione che su altre. Non nego che vedere tali business mi ha anche fatto pensare che potrebbe essere un’idea per il futuro!

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Vi lascio alcune foto dell’’evento

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Se volete saperne di più saro lieta di condividere delle dritte sullo show e vi lascio anche il link al loro sito qui

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A presto Stelline

Martedi Grasso a Londra

23 Febbraio 2015

Martedi Grasso

Lo scorso martedì si è celebrato il famoso Martedì Grasso, una ricorrenza in cui si celebrano manifestazioni folkloristiche, sfilate e che segna la fine del Carnevale. Per i Cristiani, il Martedì Grasso ha una connotazione religiosa, segna, infatti, il giorno in cui devono confessare i loro peccati, per poi cominciare il periodo di penitenza con i 40 giorni di Quaresima (Lent). La penitenza in genere si espia soprattutto con l’astinenza da cibi ricchi e dolci. Per questo motivo, la tradizione vuole che in quel giorno si eliminassero tutti i prodotti da conserva considerati grassi, come la farina e lo zucchero, per evitare la tentazione durante appunto la Quaresima, che ha inizio con il Mercoledì delle Ceneri (Ash Wednesday). Da qui è nata l’usanza di preparare cibi ricchi proprio in quel giorno.

Carnevale in Sardegna
Carnevale in Sardegna

In Italia, questa tradizione varia a seconda della regione di provenienza. In Sardegna, da dove provengo io, esistono diverse celebrazioni, che variano in base alla zona di appartenenza, e le cui origini risalgono ancor prima dell’’era cristiana alla tradizione pagana (le teorie si alternano e di certezze non se ne hanno in merito).  Tra le varie celebrazioni ci sono in particolare attività equestri come la Sartiglia di Oristano oppure le sfilate che rappresentano in forma teatrale dei riti che segnano la fine dell’’inverno e l’avvicinarsi della rinascita della natura con la primavera. Un esempio di quest’ultimo sono la sfilata dei Mamuthones, a Mamoiada o Boes e Merdules a Ottana. Queste manifestazioni sono presenti soprattutto nel centro della Sardegna. Dalle mie parti, al sud dell’’isola, purtroppo queste usanze col tempo sono andate perdute, credo soprattutto per via della prossimità al mare e quindi più soggetta a influenze esterne.

Dolci di Carnevale in Sardegna
Dolci di Carnevale in Sardegna

Per quanto riguarda la tradizione culinaria, dalle mie parti si tende a friggere dolci come Zippole o Zeppole, Fatti Fritti, Chiacchiere, Raviolini Fritti e cosi via. Non vi dico altro, altrimenti qui ne faccio un romanzo, ma almeno godetevi la foto.

Sarebbe carino sapere nella vostra zona come si celebra, se avete articoli o fotografie vi chiedo di taggarmi su twitter o facebook, per non perdere mai le proprie tradizioni e non dimenticare dove risalgono le nostre origini.

Qui a Londra invece il Martedì Grasso è conosciuto come Shrove Day o Pancake Day. Shrove Day viene dalla tradizione che significa appunto confessare i peccati e chiedere l assoluzione con un periodo di penitenza, come appunto per la tradizione Cristiana.

Pancake
Pancake

Perche proprio pancake? Anche questo risale alla tradizione pagana. Il pancake tradizionale ha la forma rotonda e e’ mangiato molto caldo. Questo vagamente ricorda per forma e calore (e colore) il sole. Quindi simbolicamente, mangiare il pancake conferiva energia, forza e prosperità. Anche in questo caso, si rappresenta la tradizione in cui l’inverno viene scacciato in favore della nuova stagione, la primavera appunto e la rinascita della natura.

Il primo pancake cotto il primo giorno della settimana del Shrove Day veniva lasciato sulla finestra fino alla fine della settimana, per poi essere bruciato in un gran falò, simbolo questo  per scacciare i demoni.

Oggi, ovviamente si va oltre questa tradizione e durante il Martedì Grasso ci sono competizioni tra chi cucina e tra chi mangia più pancake, ma non credo di aver mai assistito ad alcuna sfilata!

Fatemi sapere quali sono le vostre tradizioni e come si festeggia dalle vostre parti!

Ciao Stelline alla prossima e grazie per aver letto il post!

Giornata Internazionale dell’abbraccio

31 Gennaio 2015

2BearsHugLa scorsa settimana scorsa, vi ho presentato un’iniziativa un po’ bizzarra che ha luogo qui a Londra, in cui durante la seconda domenica di gennaio si va in metro in underwear. Un evento eccentrico senza alcun fine o motivazione particolare, ma che negli anni sta trovando un buon seguito. Per rinfrescarvi la memoria, eccovi il link all’articolo.

Londra è davvero la città delle stranezze e delle cose più impensabili. Oggi infatti vi presento un’ altra iniziativa che e’ stata ricordata mercoledì scorso, 21 gennaio: the international hugging day o International hug day cioè la giornata internazionale dell’abbraccio.

Il senso è chiaramente quello di incentivare le persone ad abbracciarsi e a scambiarsi un po’ d’affetto. L’abbraccio ha un effetto benefico sul corpo e sulla mente non solo di chi lo riceve ma anche di chi lo da.

Secondo me dovrebbe essere un gesto naturale da scambiarsi tra persone a prescindere e non ci dovrebbe essere una giornata a ricordarcelo, ma dovremo ricordare sempre di amare il nostro prossimo.

Che altro dire? Prepariamoci per il 21 gennaio 2016 e il prossimo international hugging day. Abbracciamoci tutti!

I Bank Holidays a Londra

22 Gennaio 2015

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Ormai sono trascorse alcune settimane dal rientro dalle vacanze di Natale. Non so se voi come me, state già guardando alle prossime festività e vacanze, ma io devo avere qualcosa a cui mirare e aspettare, per combatter i “winter blues” come direbbero qui.

Questo mi ha fatto venire lo spunto per parlare dei giorni festivi qui a Londra o meglio ciò che chiamano Bank Holidays o Public Holidays,  cioè i giorni in cui le banche e uffici pubblici sono chiusi.

Continuate a leggere l’articolo oltre.

Continue reading “I Bank Holidays a Londra”

Londra in Mutande

17 Gennaio 2015

No Pants Day - London 2012 - Telegraph
No Pants Day – London 2012 – Telegraph

Domenica scorsa si è tenuta qui a Londra la quinta edizione del No Trousers on the Tube Day,ovvero la giornata nella metro senza mutande! Fa parte di un movimento internazionale nato a New York nel 2002 con un nome che a Londra avrebbe creato molte ambiguità No Pants Subway Ride.

Questa iniziativa si svolge anche in altre città Americane come New York, Boston e Chicago, ma anche Mexico City, Sidney e Parigi. Consiste nell’andare in metro durante questa giornate senza pantaloni. Una International Celebration of silliness, ovvero una Celebrazione Internazionale della Stupida e’ stata definita dagli organizzatori e non credo ci voglia molto a capirne il perche!

Non ha uno scopo di lucro, né di sensibilizzazione per alcunché. A parer mio sembra una di quelle iniziative giusto per apparire, pero chissà che non diventi come il World Naked Bike Ride, l’evento mondiale di corsa in bicicletta per nudisti, anche questa ovviamente presente a Londra e che raccoglie centinaia e centinaia

No Pants Day - London 2012 - The Telegraph
No Pants Day – London 2012 – The Telegraph

di persone!

Se ve lo siete perso, vi consiglio di pensarci per il prossimo anno. Infatti pare che in tutto il mondo oltre 5000 persone vi aderiscano. Alcune regole da non dimenticare: perizoma, tanga e simili sono accetti ma si scoraggia dall’utilizzo! Non so poi quanto pulita sia la London Tube. Si possono portare altri indumenti, come maglie e giacche. L’importante è essere senza pantaloni!!

L’evento è pubblicizzato su FB. Se vi interessa potete guardare il video dell’evento qui eccovi il link da The Telegraph, uno dei quotidiani più famosi qui nel Regno Unito.

La bellezza di Londra è anche questo!